Questo sito contribuisce alla audience di Ricette di Viaggio Ricette di Viaggio
Nuovo Business: 4 consigli per risparmiare da subito sulle spese aziendali

Nuovo Business: 4 consigli per risparmiare da subito sulle spese aziendali

Se hai aperto da poco la tua Partita IVA e il tuo business da poco, saprai benissimo che le spese aziendali da sostenere, come ad esempio affitto, materiali, attrezzature, ecc., non sono di certo una passeggiata, soprattutto per il tuo conto bancario e il tuo portafoglio. Quello che voglio spiegarti oggi sono 4 brevi consigli per iniziare a tenere sotto controllo da subito le spese del tuo nuovo business e iniziare a risparmiare già dai primi acquisti.

Nota bene, che i metodi che sto per spiegarti valgono, ovviamente, solo se sei già possessore di Partita IVA, che tu sia un libero professionista oppure tu abbia una azienda registrata (Srl, Spa, Soc. Coop, ecc.) non importa per ora. Continua la lettura e ti spiegherò come fare con 4 brevi trucchetti del mestiere.

1. N26 BUSINESS: 0,1% DI CASHBACK SUGLI ACQUISTI

Apri oggi stesso il tuo conto N26 Business – Clicca qui

Se non hai ancora sentito parlare della N26, si tratta di un conto bancario tedesco con annessa la carta di debito MasterCard con IBAN. Non starò a spiegarti in grandi dettagli cosa è e come ottenerla (leggi N26: la migliore carta di debito con conto bancario tedesco), bensì ti spiegherò perché ti consiglio di aprire oggi stesso un conto N26 Business per la tua azienda.

L’unica differenza del piano N26 Business, rispetto a quello Standard, ad esempio, sta nel fatto che se lo apri inserendo il numero della tua Partita IVA avrai diritto al Cashback dell’0,1% su qualunque acquisto tu faccia con quella carta. Ora, ti starai chiedendo, cosa è questo Cashback, cosa significa e quanto ci vado a risparmiare?

Se non mastichi un po’ di inglese base, “Cashback” significa “Ritorno di denaro”. Forse la traduzione ancora non ti rende le idee chiare, ma vediamo un esempio più concreto.

Facciamo caso che tu, in un mese, debba spendere 1000€ in attrezzature, materiali o forniture di qualsiasi genere per la tua azienda o per il tuo business. Siccome questi soldi vengono spesi per il tuo business, e quindi in ambito lavorativo, la N26 Business ti dà diritto a ricevere lo 0,1% di ogni tuo acquisto proprio perché hai collegato la tua Partita IVA alla carta di debito N26, quindi nel caso dei 1000€ di spesa riceverai 1€.

Potrebbe non sembrarti molto, ma sappi che le spese di un’azienda potrebbero accumularsi abbastanza esponenzialmente all’inizio di una attività, quindi i ritorni potrebbero accumularsi. Ad ogni modo, ogni acquisto o pagamento (ad esempio anche le bollette dell’energia elettrica, acquisto di un computer nuovo per la tua attività, ecc.) verrà conteggiato da N26 e riceverai immediatamente lo 0,1% di ogni tuo acquisto tramite il circuito MasterCard su cui si appoggia la carta di debito N26.

Per aprire il tuo conto N26, clicca su questo link per andare sulla pagina ufficiale N26, dove potrai leggere di più al riguardo e decidere di aprire il tuo conto N26 Business.

Ti ricordo che una sola fonte di ritorno non permette di vedere sostanziali risparmi nell’immediato, quindi per iniziare a risparmiare seriamente ci vorrà tempo ma soprattutto diversi metodi. Vediamo il successivo.

2. AMAZON BUSINESS: PREZZI COMPETITIVI E FATTURE ELETTRONICHE IMMEDIATE E SEMPLIFICATE

Iniziare a risparmiare con Amazon Business è molto semplice. Amazon permette ai possessori di Partita IVA di creare un account per la propria attività, inserendo il numero di Partita IVA, la ragione sociale, indirizzo di fatturazione e gli altri dati ed informazioni sulla propria attività.

Nonostante il servizio fosse già presente negli Stati Uniti ed in altri paesi, in Italia abbiamo visto l’alba di Amazon Business poco tempo fa, nel Giugno 2018. Nonostante sia possibile fare l’upgrade del proprio account personale di Amazon e convertirlo in profilo Business, consiglio vivamente di tenere i due mondi separati, quindi continuare ad utilizzare la propria email personale per l’account privato di Amazon (quindi per acquisti personali e non correlati all’ambito Business) e utilizzare un’altra email, la quale potrebbe benissimo essere quella aziendale (es. nome.cognome@yourbusinessemail.it), per creare un nuovo account su Amazon Business.

La creazione di un nuovo account richiede davvero pochi sforzi e pochissimo tempo: basterà inserire i dati richiesti da Amazon, ossia Partita IVA, Ragione Sociale o Nome Azienda (così come è registrata al Registro delle Imprese), Indirizzo di Fatturazione, ecc. Una volta completata la registrazione, Amazon analizzerà i dati confrontandoli con quelli nel Registro delle Imprese ed entro 72h ti avviserà via email riguardo la tua registrazione. A meno che tu abbia sbagliato a digitare qualche cifra o lettera, la registrazione nel 99% dei casi va a buon fine.

Una volta creato l’account, sarà possibile acquistare molti prodotti ed articoli di cui la tua azienda potrebbe aver bisogno. Inoltre, essendo questo account dedicato alle aziende ed in generale al Business, troverai molti prodotti in più che non avresti potuto trovare sull’account normale di Amazon, soprattutto a prezzi davvero competitivi e puoi decidere se visualizzare i prezzi senza IVA applicata, il quale potrebbe farti comodo per la gestione delle fatture.

A proposito di fatture, queste sono state semplificate enormemente, soprattutto dal 2019 in cui è obbligatoria per legge la fatturazione elettronica. È possibile, tramite il tuo nuovo account Amazon Business, stampare davvero facilmente tutte le tue fatture elettroniche dal sito, di ogni acquisto.

Se aggiungi questa comodità (oltre che di risparmio economico anche di tempo) ai pagamenti su Amazon Business tramite la carta di debito N26 Business (circuito MasterCard), potrai avere due agevolazioni al prezzo di una, quindi facendo rientrare lo 0,1% di tutti i tuoi acquisti di Amazon, per non parlare di tutte le altre spese che potresti dover sostenere.

Apri oggi stesso il tuo account Amazon Business, è gratuito! Clicca qui.

3. IDENTIFICARE TUTTE LE SPESE

Una buona analisi dei costi aziendali prevede prima di tutto l’identificazione e la catalogazione precisa ed ordinata di tutte le spese sostenute durante un certo arco di tempo, il quale potrebbe essere di un anno, due anni, cinque anni, ecc.

Per ottenere una stima corretta è importante suddividere i costi di gestione della società che non producono profitti reali (produzione, acquisto, finanziamento, vendite, marketing, ricerca, sviluppo, ecc.), i costi fissi (personale, materie prime, apparecchiature, ecc.) ed i costi sui quali è possibile risparmiare (contratti di fornitura, affitti, ecc.).

Grazie alla N26, potrai gestire davvero facilmente ed intuitivamente, sia da smartphone che dal PC, tutte le entrate ed uscite della tua attività tramite la tua nuova N26 Business. Potrai catalogare ogni spesa secondo delle categorie o etichette che puoi decidere intuitivamente, così da tenere sott’occhio qualunque spesa, che essa sia in costi fissi, quelli che definisco ‘One Time Investments‘, ossia gli investimenti che una volta fatti difficilmente dovrai rifare nel tempo, spese in attrezzatura, affitto, fornitura elettrica o altro. Tutto dipende dal tuo modello di business, da come sei abituato o preferisci gestire le entrate e le uscite e dalle tue spese.

4. ELIMINARE GLI SPRECHI

Quando si parla di ridurre ed eliminare gli sprechi intendo principalmente queste macro-categorie di sprechi:

  • Spreco di sovrapproduzione: saturare la capacità di macchine e risorse non è il modo migliore per aumentare la produttività. Inizia a produrre solo quello che sai che andrai a vendere.
  • Spreco di scorte: accumulare scorte significa avere lo spazio per conservarle, e questo si traduce in un magazzino grande (quindi più costoso). In questo caso il rischio di perdere la qualità del materiale è dietro l’angolo. 
  • Spreco di riparazione e di scarti: riparare gli scarti fa aumentare i costi e rischiano di danneggiare le macchine. Se acquisti il materiale poco per volta ed elimini gli scarti delle precedenti lavorazioni, anche i costi in azienda saranno inferiori.
  • Spreco di movimenti: il movimento fa parte di quelle attività che non generano valore. I dipendenti costretti a spostarsi continuamente per svolgere il proprio lavoro sono meno produttivi e impiegano più tempo per terminare gli incarichi. 
  • Spreco di lavorazioni: ovvero quei momenti in cui il lavoratore sta fermo in attesa dell’arrivo del materiale, per arresti improvvisi delle macchine, oppure in attesa del termine di una lavorazione.
  • Spreco di attese: osserva il lead time dei prodotti: ci sono lunghi tempi di attesa? Questo indica che qualcosa nella progettazione e nella pianificazione non funziona. 
  • Spreco di trasporti: si generano quando i dipendenti sono costretti a muovere di continuo i materiali da una parte all’altra della struttura, oppure tra le diverse aree produttive. Riposiziona le risorse per ridurre i costi aziendali.

L’analisi degli sprechi è un argomento davvero molto delicato e su cui si potrebbe approfondire moltissimo, ma dal momento che ogni attività è diversa, non posso aiutarti di più per il momento.

Se hai trovato questo articolo utile, lascia un commento qui sotto, te ne saremmo davvero grati. Inoltre, ti lascio di seguito i links per aprire il tuo conto N26 Business e Amazon Business, per iniziare da oggi stesso a risparmiare sui costi e sulle spese della tua azienda o attività commerciale.