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Avengers Endgame: regge il confronto con Infinity War?

Avengers Endgame: regge il confronto con Infinity War?

ATTENZIONE! QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER, IO TI HO AVVISATO 😛

A poche settimane dall’uscita in sala, “Avengers Endgame” ha superato tutti i record possibili e immaginabili al botteghino, fatturando circa 1.8 miliardi di dollari, superando “Jurassic World” e classificandosi momentaneamente alla quinta posizione della classifica mondiale di tutta la storia dei film (al primo posto resta l’ormai cult di James Cameron – “Avatar”, con 2.8 miliardi).

Dopo aver visto il film per la seconda volta al cinema, mi sono chiesto, ma alla fine Endgame è riuscito a reggere il confronto con Infinity war? La risposta a questa domanda non è al quanto semplice, per ottenerla bisogna, ovviamente, analizzare vari fattori.

LE REGOLE DEL CINE-COMIC

La prima cosa che risalta all’occhio dello spettatore è la durata del film, che supera le 3 ore, ma il film intrattiene molto bene e su questo piano non delude le aspettative.

La regola numero uno di un cine-comic è essere fedele al fumetto, o quanto meno lasciare qualche citazione alla versione cartacea. Endgame ci riesce? La risposta è prevalentemente sì, i riferimenti sono inevitabili, anche se la Marvel ha rinunciato alla morte prematura di alcuni dei suoi personaggi cult già in precedenza. Infatti, se si fosse attenuta regolarmente ai fumetti, ad esempio Captain America sarebbe dovuto sparire dalla scena già in Civil War.

AMBIENTAZIONE

Il film è ambientato pochi giorni dopo gli eventi di Infinity War. La chiave per sconfiggere Thanos sono i viaggi nel tempo, e qui inizia la sudarella; i viaggi nel tempo erano e sono un tasto delicatissimo in qualsiasi tipologia di film, che sia un cinepanettone o un film d’azione. Consequenzialmente vengono a crearsi i primi piccoli buchi di sceneggiatura, che, ripeto, sembrano quasi inevitabili.

Altra cosa che mi ha fatto un po’ storcere il naso è come Ant-Man sia uscito dal reame quantico, dove rimane intrappolato per cinque anni/ore, dipende dai punti di vista; Scott Lang riesce ad uscire dal reame quantico grazie all’aiuto di un topo, che per puro caso riesce ad uscirne intatto.

CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI

Oltre al personaggio di Scott Lang viene re-introdotto il personaggio di Occhio Di Falco che, dopo lo schiocco di Thanos, perde praticamente tutta la famiglia. In questo modo i fratelli Russo ottengono l’evoluzione del personaggio in Ronin.
Caratterizzazione ottima del personaggio ed ottima narrazione.

D’altro canto, il pubblico non ha apprezzato l’utilizzo di Thor e l’introduzione di Professor Hulk. Il primo è stato pesantemente criticato, poiché è stato rappresentato in pieno shock post-fallimentare, perdendo quasi tutto il carisma che aveva acquisito negli anni. Il secondo, invece, perché non viene praticamente spiegata la sua mutazione in professor Hulk. Banner riesce a mettere insieme cervello e muscoli, ma non ci viene spiegato né come, né il perché di tutto questo.
In Infinity War, non c’è nulla che noi non sappiamo già dei nostri amati Avangers, quindi diciamo che i fratelli Russo hanno perlomeno tralasciato questo fattore, concentrandosi più sulla trama.

IL VILLAIN

Forse non basta un articolo solo per riuscire a descrivere uno dei migliori villain mai creati. Interpretato perfettamente da Josh Brolin, Thanos in Infinity War viene dipinto come un uomo, un padre di famiglia, ma soprattutto un Titano, la cui madrepatria è andata distrutta, secondo lui da fattori caratterizzati da altri esseri viventi, così che lui stesso si incarica di trovare le 6 gemme per equilibrare l’universo. Proprio per questo, dunque, viene dipinto come una sottospecie di cupo salvatore.

In Endgame, Thanos non è per niente lo stesso di Infinity War: i suoi ideali cambiano a seconda del comportamento degli Avengers e questo è più che giustificato, ma non regge il confronto sul Thanos di Infinity War.

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IL FINALE

La battaglia finale in Endgame è la cosa più attesa ed esaltante di qualsiasi fan del MCU (Marvel Cinematic Universe, per chi non lo sapesse). Le emozioni volano: un colpo di scena ogni 30 secondi, non riuscivo neanche a sbattere le palpebre. Si passa da Cap che solleva il Mjolnir, all’arrivo di tutti gli Avengers scomparsi in Infinity War, fino ad arrivare alla morte di Iron-Man che, per rubare le gemme dal guanto di Thanos, si sacrifica uccidendo il matto titano, venendo travolto dalle radiazioni delle gemme.

Il film si chiude con Cap che riesce ad ottenere il suo ballo con Peggy Carter. Tutto molto emozionante: questo è praticamente tutto ciò che i fan volevano, un finale magnifico a mio parere, anche se pesantemente criticato da alcuni.

In Avengers – Infinity War il finale è una pietra miliare in tutti i cine-comic, per la prima volta forse, i buoni perdono e il cattivo riesce nel suo intento di schioccare le dita del guanto dell’infinito, ottenendo ciò che avrebbe sempre voluto.

CHI REGGE IL CONFRONTO?

Endgame, quindi, riesce a reggere il confronto di Infinity War?
La risposta è un no. Infinity War, dal punto di vista cinematografico, è nettamente superiore: nessun buco di sceneggiatura, a tratti crudele, subdolo e azzarda una cosa mai fatta finora, ossia il fallimento degli Avengers.
Endgame, tuttavia, pur avendo qualche difettuccio, è emotivamente migliore di Infinity War, e decisamente più fedele al fumetto.

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