5G: un passo verso il futuro o verso la nostra estinzione?

5G: un passo verso il futuro o verso la nostra estinzione?

Ormai se ne sta parlando ovunque di questo 5G: non solo nelle pubblicità dei più noti gestori telefonici che si preparano a questa nuova tecnologia, ma anche su riviste e quotidiani. Tutti –o quasi– ne parlano in maniera super-positiva, magari tralasciando la parte forse più importante dell’idea e del progetto in sé: che effetti ci saranno sulla nostra salute?

Ti consiglio di proseguire la lettura, perché ti spiegherò, cercando di risparmiarti troppi dettagli, teoria e trattazioni noiose, cosa è il 5G e perché secondo me è altamente dannoso e potrebbe causare l’estinzione della specie umana nel giro di un decennio, se non anche meno.

COSA È IL 5G?

Si tratta della nuova generazione di rete che progressivamente andrà prima ad affiancare l’attuale 4G LTE per poi soppiantarlo definitivamente, si stima entro il 2020. Il processo sarà comunque graduale e, in realtà, non riguarderà solo l’aumento della velocità di connessione, ma coinvolgerà tutta una serie di ambiti e settori più disparati. Insomma, una piccola rivoluzione, chissà quanto positiva.

Il tema è già particolarmente complesso di per sé da affrontare, ed è quindi necessaria l’analisi di vari aspetti cruciali del 5G. Iniziamo accennando qualche aspetto tecnico.

ASPETTI TECNICI

Tutto questo, per poter funzionare a dovere e soddisfare miliardi di utenti, necessiterà di infrastrutture notevoli con standard tecnici altrettanto stretti e rigorosi.

1. Latenza

Il primo aspetto tecnico cruciale del 5G sarà proprio la bassissima latenza, che non dovrà superare i 4ms, ma la prospettiva è quella di avere, a regime, una latenza non superiore a 1ms, ossia 20 volte inferiori di quelli del 4G LTE. Sarà possibile, sì, giocare online in streaming attraverso infrastrutture cloud, guardare in streaming i grandi eventi in diretta ovunque ci si trovi, ad una qualità e velocità pazzesca, connettere alla rete migliaia di dispositivi in contemporanea, facendo espandere sempre più il fenomeno dell’IoT (Internet of Things), ma ci siamo posti a quale prezzo?

2. Velocità

Le velocità di Download e Upload, garantite dalle celle, dovranno rientrare negli standard rispettivamente di 20 Gbps e 10 Gbps come picco massimo, ed anche in questo caso le differenze con il 4G LTE sono ovvie (al momento la media è di 100 Mbps).

Valori del genere possono essere raggiunti solamente con l’utilizzo di onde radio ad altissima frequenza, e stiamo parlando fino a 300GHz (mentre le reti attuali del Wi-Fi di casa operano fino a 5GHz). Se non conosci le basi della fisica e dell’elettromagnetismo, maggiore è la frequenza, maggiore sarà la potenza delle onde. Per questo, frequenze così alte sono considerate ionizzanti, quindi talmente potenti da essere capaci di modificare la struttura atomica della materia, con un’esposizione abbastanza prolungata. Esatto, proprio come il microonde di casa, la cui lunghezza d’onda è molto simile a quella del Wi-Fi di casa, solo molto più potente.. questo giusto per darti un’idea.

Queste frequenze altissime da una parte consentono delle velocità esponenzialmente maggiori, ma allo stesso tempo la loro propagazione è talmente ridotta –a causa delle proprietà fisiche di queste onde e degli ostacoli urbani– che sarà quindi necessario l’installazione di un numero altrettanto esponenziale di celle trasmittenti e ripetitori all’interno non solo di ambiti urbani, ma anche nei paesaggi naturali.

Questo comporterà non solo un aumento –scientificamente provabile– dell’inquinamento elettromagnetico, ma soprattutto migliaia, se non milioni, di paesaggi naturali che saranno deturpati da queste celle montate ovunque per rendere la copertura del 5G omogenea secondo gli standard.

3. Frequenze

Le frequenze necessarie per il 5G, secondo gli accordi stabiliti in sede Europea, sono il blocco dei 700 MHz che, attualmente, è utilizzato dalla maggior parte delle stazioni emittenti televisive del digitale terrestre. In Italia la situazione è particolarmente complessa, in quanto liberare queste frequenze comporterebbe una diminuzione notevole dei multiplex (in parole povere: canali aggregati del digitale terrestre), ed un conseguente congestionamento delle frequenze allocate. In aggiunta a questo, i televisori e i decoder del digitale terrestre potrebbero non essere più aggiornati agli standard televisivi, quindi bisognerà fare un upgrade anche di queste apparecchiature.

La banda 700Mhz non sarà l’unica a dover essere liberata. Si parla anche delle frequenze da 3,4 a 3,8GHz (attualmente destinate alla Difesa, ponti radio, collegamenti satellitari, ecc.), ma anche di quelle dai 26 ai 28GHz.
In ogni caso, l’asta per l’assegnazione delle frequenze si è tenuta tra Settembre ed Ottobre 2018 ed è stata vinta dai gestori TIM, Vodafone, Wind-Tre, Fastweb e Iliad.

DANNI COLLATERALI: NE VOGLIAMO PARLARE?

Secondo alcuni esperti potrebbero esserci dei problemi con le nuove frequenze per il genere umano, per arrivare addirittura all’estinzione nel prossimo decennio. C’è un numero sempre più crescente di studi e ricerche che dimostrano scientificamente la correlazione tra le frequenze ionizzanti del 5G ed alcune malattie sviluppate da coloro che sono stati esposti alle radiofrequenze per tempi prolungati. Gli scienziati hanno affermato che la nuova tecnologia non sarebbe sicura, a tal punto che potrebbe addirittura portare l’essere umano ad estinguersi.

L’informazione contenuta nel DNA umano potrebbe essere modificata con il tempo dai fortissimi campi magnetici generati dalle frequenze ionizzanti generate dalle innumerevoli celle che troveremo per le città. Ad essere modificati sarebbero ovuli e sperma, per cui saranno direttamente proporzionali e correlate le malformazioni nei bambini o la sterilità. L’estinzione arriverebbe, dunque, con il prossimo ricambio generazionale, dato che potrebbero non nascere più persone sane a tal punto da procreare e portare avanti il genere umano.

IL 5G PORTERÀ DAVVERO ALL’ESTINZIONE?

Numerosi scienziati di fama mondiale si sono già uniti all’appello degli scienziati che si trovano dietro questi studi, e gridano alla comunità scientifica di effettuare altre verifiche biologiche sull’organismo umano prima di immettere nel mercato questa tecnologia, anche se già le multinazionali si stanno muovendo per farlo, chiaramente senza il consenso di nessuno.

Oltre all’infertilità, vi è anche il timore che queste modificazioni, qualora non attaccassero l’apparato riproduttore dell’essere umano, possano creare problemi mentali e/o fisici ai bambini della nuova generazione.

IL PROBLEMA?

Il problema più grosso è che pochi ne parlano, e ancora meno persone ne vogliono sapere, come se non fosse materia già abbastanza allarmante. Una volta che questo progetto verrà attivato, le città (e le nostre stesse case) si trasformeranno in enormi forni a microonde (perché, proprio per definizione, le microonde sono allocate nello spettro delle frequenze da 1GHz fino a 1000GHz) a causa di tutto l’inquinamento elettromagnetico prodotto dal crescente numero di celle e ripetitori che verranno sempre più frequentemente installati.

Fattore ancora più allarmante è che le multinazionali di certo non vengono a chiederti se tu sia a favore o meno, bensì hanno il potere e il capitale necessario per agire in grande autonomia sulle decisioni riguardanti questo ambito.

Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più, Martin Pall ha illustrato in dettaglio tutte queste cose in un libro gratuito (in inglese), che puoi scaricare in forma elettronica al seguente link, il cui titolo è: “5G: Great risk for EU, U.S. and International Health! Compelling Evidence for Eight Distinct Types of Great Harm Caused by Electromagnetic Field (EMF) Exposures and the Mechanism that Causes Them”. Si tratta di un documento, particolarmente curato e informativo (sicuramente di più rispetto a questo semplice articolo di blog), sugli effetti del 5G e sulla corruzione della scienza internazionale, che ti consiglio vivamente di leggere.